Credito d’imposta formazione 4.0: come recuperare le spese sostenute per la formazione

9 Giugno 2023 Valentina Torre news, incentivi

Il Credito d’imposta formazione 4.0 è un incentivo fiscale che permette alle imprese di recuperare una parte delle spese sostenute per la formazione (non ordinaria) dei propri dipendenti in ambito 4.0.

Questa opportunità, introdotta dal Decreto Rilancio 2021 con l’obiettivo di favorire la crescita delle competenze e delle conoscenze legate alla digitalizzazione, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2023.

Ecco gli aspetti principali da conoscere:

Chi sono i destinatari dell’agevolazione

Le agevolazioni del Credito d’imposta formazione 4.0 sono rivolte a tutte le imprese italiane, indipendentemente dalla loro dimensione, dal settore di attività, dal regime contabile o dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono escluse le imprese in difficoltà, le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9 D.Lgs. n. 231/2001 e le imprese non in regola con il versamento dei contributi dei lavoratori e con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Come si accede al credito d’imposta formazione 4.0

Per poter beneficiare del credito d’imposta, è necessario dimostrare l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili tramite una certificazione specifica.

Questa certificazione deve essere allegata al bilancio e deve essere rilasciata da un soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese che non sono soggette a revisione legale dei conti devono comunque affidarsi a un revisore legale dei conti o a una società di revisione legale dei conti

Il credito d’imposta deve essere dichiarato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui sono state sostenute le spese, nonché nei periodi successivi fino a quando non viene completamente utilizzato.

Il credito può essere utilizzato esclusivamente tramite compensazione, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese ammissibili. Per fare ciò, è necessario presentare il modello F24 utilizzando i servizi telematici forniti dall’Agenzia delle Entrate.
Si consiglia ad ogni modo la visione della regolamentazione completa reperibile sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’eventuale supporto del proprio consulente fiscale per la corretta gestione dell’iter burocratico.

A quanto ammontano le agevolazioni

I benefici riconosciuti dipendono dalle dimensioni dell’impresa:

  • per le piccole imprese viene riconosciuto il 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300 mila euro; 
  • per le medie imprese viene riconosciuto il 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro;
  • per le grandi imprese viene riconosciuto il 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro.

Le percentuali del 70% e del 50% sono riconosciute a condizione che le attività formative siano erogate da soggetti qualificati.

Inoltre, per tutte le imprese, la misura del credito di imposta aumenta al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Quali sono le spese oggetto di agevolazione e le attività formative ammissibili

Le spese ammissibili al credito di imposta sono:

  • spese di personale dei formatori per le ore dedicate alla formazione;
  • costi legati ai formatori e ai partecipanti alla formazione direttamente correlati al progetto di formazione (spese di viaggio, materiali e forniture pertinenti al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature utilizzate esclusivamente per il progetto di formazione). Le spese di alloggio sono escluse, ad eccezione delle spese minime necessarie per i partecipanti con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza relativi al progetto di formazione;
  • spese di personale dei partecipanti alla formazione e spese generali indirette per le ore in cui i partecipanti hanno seguito la formazione.

Le attività formative ammissibili per il Credito d’imposta formazione 4.0 includono una vasta gamma di percorsi formativi purché siano mirati ai seguenti ambiti: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione.

Come riporta il sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’oggetto della formazione deve riguardare le seguenti tematiche:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Chi può erogare la formazione 4.0

Nel caso la formazione venga erogata da soggetti esterni all’azienda, per poter usufruire di questa agevolazione, tali soggetti devono rientrare in una di queste categorie:

  • Soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa;
  • Università o strutture a esse collegate;
  • Soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001;
  • Soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37;
  • ITS.

Veneto Formazione, come Ente accreditato dalla Regione del Veneto, si posiziona come una scelta eccellente per le aziende che desiderano intraprendere un percorso di formazione 4.0 usufruendo dei benefici relativi al credito di imposta.

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